
La stufa bruciatutto è tornata in azione => l’acqua calda per il tè è assicurata. E tazza di tè caldo in mano, guardo le fiamme, ipnotiche. È buio nella stanza, tutte le luci sono spente. Ma basta il rossore tremolante dalla finestrella a ravvivare un poco l’atmosfera, cupa e annoiata altrimenti. In continuazione mi sposto così tra fuochi contrapposti in stanze adiacenti: dallo smorto chiarore della lampada che illumina i fogli sulla scrivania (il monitor è acceso, stavolta, ma resta freddo) allo sfarfallio dei tizzoni ardenti e il solido tepore della ghisa arroventata.


