Rosae rosarum rosis
11 Maggio 2008 di ennemme
Dedicato a tutte le mamme, un “furto” innocente da un bel roseto selvatico, rigoglioso e dimenticato, in mezzo a un campo ridente di orzo. E a corredo un passo di Vollmann, dalla Camicia di ghiaccio (p. 166), sulle rose in un vaso:
[...] Spesso ho notato che quando le rose recise in un vaso cominciano ad afflosciarsi, ce n’è una che per un po’ resta dritta; distogliendo lo sguardo da quelle campane cremisi a capo chino che un tempo le facevano compagnia, assorbe la luce finché può, anche se le sottili foglie inferiori hanno già perso vigore. Come mai quell’unico fiore sopravviva agli altri non so dirlo. Non è fiorito dopo. Non sembrava più sano. Ma adesso è rimasto solo, e per ciò diventa il più bello. [...]


