Lo sport della vita
14 Febbraio 2008 di ennemme
[...] Il gusto nella vita è dato dalla lotta. Anche le relazioni più amichevoli sono contrassegnate dalla disputa; e se non vogliamo rinunciare a tutto ciò che può avere un valore nel nostro destino, dobbiamo confrontarci di continuo con altre persone, guardandoci negli occhi, e lottare sempre sia nell’amore che nell’ostilità. È ancora con la forza fisica, nonché con quella del carattere e dell’intelligenza, che otteniamo i piaceri che ci meritiamo. Uomini e donne disputano tra loro nel gioco dell’amore, come ipnotizzatori rivali; gli individui attivi e aitanti intentano sfide negli sport; i sedentari si accomodano davanti ad una scacchiera o ad una conversazione. Tutti i piaceri ottenuti nella pigrizia e nell’indolenza sono, in qualche modo, solitari ed egoistici; e ogni legame duraturo fra esseri umani è fondato o rinforzato da un qualche elemento di competizione. A partire da ciò, io penso che luogo privilegiato per la buona conversazione sia proprio l’amicizia. La conversazione rappresenta sia la scena che lo strumento dell’amicizia. È solo parlando che gli amici misurano tra loro la propria forza, e godono della discussione amichevole, derivante dalle diverse personalità, che è la misura della relazione e lo sport della vita. [...]
Robert Louis Stevenson, Conversazioni e parlatori, in Ritratti e memorie (1887), trad. di Lucilio Santoni, Gianni Maroni Editore, Ripatransone 1994, pp. 30-31.


